GUIDA ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE DEI PRODOTTI SCIANATICO LATERIZI SECONDO IL PROTOCOLLO ITACA (versione UNI PdR 2019)

Le attuali politiche nazionali e regionali, avendo come obiettivo il rilancio dell’economia e la riqualificazione del parco edilizio, con particolare riguardo al contenimento energetico (edifici nZEB), alla sicurezza sismica, e al comfort ambientale (termoigrometrico e acustico), propongono incentivi attraverso varie leggi tra cui il “Piano Casa”, i “Bonus Fiscali”.
Con edifici qualificati secondo questi criteri, accanto a un maggiore risparmio, si rende anche un grande servizio all’ambiente.

Si rende necessario, però, disporre di dati, metodi e strumenti affidabili, confrontabili e accessibili, mediante i quali i progettisti e le imprese di costruzione, nonché gli utenti finali, possano analizzare e valutare la prestazione ambientale delle diverse soluzioni. E’ altrettanto necessario, inoltre, fornire anche ai “non addetti ai lavori”, ovvero ai consumatori finali (acquirenti e abitatori dell’immobile), delle linee guida attraverso le quali valutare gli aspetti ambientali e utilitaristici nelle loro decisioni di acquisto.

Soprattutto è opportuno, prima di tutto, definire cosa si debba intendere per “materiale sostenibile”.

Il problema della sostenibilità ambientale nell’edilizia, infatti, è stato affrontato, sotto l’aspetto normativo, quasi unicamente, dal punto di vista del dato energetico (trasmittanza, inerzia termica).

In questo tipo di edilizia risulta importante solo il rapporto edificio-impianto e i materiali edilizi sono apprezzati quasi solamente se sono in grado di fornire un basso valore della conducibilità termica e una certa capacità di inerzia termica. Frequentemente, anche il concetto di “sostenibilità” viene fatto coincidere, in modo semplicistico e riduttivo, con altri due concetti: la biocompatibilità oppure la ecocompatibilità (o ecologicità), facendo, così, apparire essenziale ed importante solo la necessità che un materiale derivi dall’ambiente naturale (animale o vegetale). Alla luce di questo, viene attribuita, molte volte, la patente di “materiale sostenibile“ unicamente a materiali che danno prova di soddisfare questo solo requisito.

Rifacendosi, invece, al principio, generalmente riconosciuto, di “sviluppo sostenibile”, la caratterizzazione dei materiali deve seguire altre logiche. Si tratta, infatti, di quel tipo di sviluppo che, comprendendo ogni aspetto della vita sociale (ambiente, energia, prestazioni, salubrità, economia, ecc..), sia in grado di soddisfare “i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri”.

Questa guida ha lo scopo di fornire un orientamento ai progettisti, alle imprese di costruzioni nonché agli utilizzatori finali per la caratterizzazione, come “materiali sostenibili”, dei blocchi in laterizio da muro e da solai, nonché i travetti in c.a.p., prodotti nei nostri stabilimenti di Genzano di Lucania e di Matera.

 

SCIANATICO LATERIZI
Ricerca & Sviluppo
Ing. Vincenzo Bacco