F.A.Q.

Infiltrazioni di umidità intradosso solaio

Buongiorno, sto per acquistare un appartamento di circa 16/17 anni e ho notato che lungo il perimetro delle stanze da letto è presente dell'umidità in corrispondenza del soffitto, il tutto è rifinito in gesso che sicuramente non aiuta. È possibile che non ci sia una intercapedine? Quali soluzioni mi potreste consigliare? Meglio creare un tavolato aggiuntivo con isolante o eliminare tutto il gesso per rifare una rasatura con malte traspiranti? Grazie mille.

Risposta - Ing. Vincenzo BACCO - SCIANATICO LATERIZI

In base alle indicazioni da lei fornite si potrebbe pensare ad un fenomeno legato al ponte termico dell’innesto parete-solaio non adeguatamente isolato. Per poter affermare che sia questo il problema bisognerebbe tuttavia svolgere una verifica puntuale in loco. Solo dopo aver compreso le cause del fenomeno è possibile formulare ipotesi di soluzione. Le consigliamo di interpellare un tecnico competente in materia per esaminare la situazione prima di avviare interventi o lavori che potrebbero non essere risolutivi.

Muratura portante con blocchi POROTON

Salve. Devo realizzare un edificio a muratura portante con blocchi di laterizio POROTON. Ho visto che i blocchi presentano una resistenza caratteristica a compressione molto alta. Per quanto riguarda la valutazione della resistenza caratteristica a compressione della muratura le chiedo se sia più conveniente effettuare delle prove su muretti o se è più opportuno adoperare la tabella delle Norme Tecniche per le costruzioni?

Risposta - Ing. Vincenzo BACCO - SCIANATICO LATERIZI

Da premettere, innanzitutto che gli elementi per muratura portante devono essere conformi alla pertinente norma europea armonizzata della serie UNI EN 771 e, recare la Marcatura CE. In base alle Norme tecniche per le costruzioni 2018 la resistenza caratteristica della muratura può essere determinata per via sperimentale su n. 6 muretti più campioni sciolti di blocchi e di malta, oppure in caso di laterizio o blocchi di pietra squadrata, può essere dedotta dalla resistenza caratteristica a compressione degli elementi purchè vengano rispettate le prescrizioni sui giunti orizzontali e verticali. Ritengo che per realizzare normali costruzioni, impiegando blocchi di laterizio tipo POROTON Eco PS sia più conveniente la seconda modalità poiché è molto pratica e fornisce valori di assoluta sicurezza perché sono valori sottostimati. La seconda modalità è preferibile per soluzioni più complesse di grossi cantieri dove potrebbe essere importante l’influenza dei costi. Ovviamente la procedura di valutazione e il successivo controllo sul mantenimento delle caratteristiche di partenza impegneranno molto sia il progettista che il direttore dei lavori.

Soluzione ponte termico edificio di nuova costruzione

Come anticipatoLe telefonicamente, stiamo realizzando la progettazione di un nuovo edificio. Abbiamo intenzione di utilizzare per le murature esterne i blocchi termoisolanti evitando di utilizzare cappotto esterno. Dalla nostra esperienza risulta difficile la verifica del ponte termico in corrispondenza del pilastro o della trave, specie se "sottosporgente". Le chiedo di proporci una soluzione indicando la tipologia di blocco da utilizzare e lo spessore di isolante da porre sul pilastro in modo da poterla proporre ai committenti. Ringraziando anticipatamente. Distinti saluti

Risposta - Ing. Vincenzo BACCO - SCIANATICO LATERIZI

Per evitare la condensa è necessario che il pilastro sia fortemente isolato e che abbia una Trasmittanza comparabile con quella della restante parte della muratura ed è necessario rispettare il valore minimo della trasmittanza richiesto dalle norme (che per la zona “C” per l’anno 2021 è Umin = 0,34 W/m2K )
Pilastro:
-considerando una conducibilità del calcestruzzo λ= 1,9 W/mK e considerando un isolante a bassa densità di conducibilità λ= 0,037W/mK ;
-considerando un doppio intonaco normale interno ed esterno La trasmittanza si aggira intorno a U= 0,33 W/m2K.
Muratura
Utilizzando un blocco POROTON ECO MVI 360 abbiamo un valore di trasmittanza U= 0,303 W/m2K
Utilizzando un blocco POROTON ECO MVI 400 abbiamo un valore di trasmittanza U= 0,267 W/m2K
La scelta del blocco dipende, ovviamente dalla Classe energetica che si intende raggiungere (ovviamente superiore ad A).
SOLUZIONE PROPOSTA
soluzione proposta faq

Murature di Tamponamento

Dovendo realizzare delle murature semi portanti armate per un altezza di 5 metri in un capannone industriale quale prodotto mi può consigliare tra quelli proposti nella sezione strutture? Distinti saluti

Risposta - Ing. Vincenzo BACCO - SCIANATICO LATERIZI

Egr Architetto
Si presume che si tratti di murature di tamponamento per le quali, oltre al requisito della stabilità ad azioni fuori piano, sia anche necessario rispettare il requisito della trasmittanza.
Per il primo caso, dato l'impegno statico per le azioni orizzontali e per il peso proprio (a causa dell'altezza), i blocchi devono essere dotati di una resistenza meccanica a compressione adeguata.
Le consigliamo (fatte le opportune verifiche, richieste dalle norme tecniche, anche in dipendenza della distanza tra due appoggi laterali), di utilizzare almeno un blocco POROTON Divisorio P 300, a fori verticali, che le garantisce una resistenza a compressione superiore a 5 N/mmq. Se la distanza tra i due appoggi laterali risultasse maggiore di m 3,50-4,00 sarebbe opportuno inserire un pilastrino 20x20 cm, armato, nello spessore della muratura, e inserire, nei giunti orizzontali, almeno ogni quattro corsi, delle armature correnti costituite da ferri da 6mm di diametro.

Murature

Alla c.a. dell'Ing. Bacco
Buonasera,
Le scrivo per informazioni circa il vostro prodotto Poroton eco LATERFONOMUR RW 200, ed in particolare avrei bisogno di conferma se il blocco menzionato può essere usato come muratura portante di spessore pari a 20 cm essendo del tipo semipieno.

Risposta - Ing. Vincenzo BACCO - SCIANATICO LATERIZI

Egr. Ingegnere 
In riferimento alla Sua richiesta Le evidenziamo che le Norme Tecniche prevedono quanto segue:

Costruzioni in zona non sismica   (Art. 4.5.4.)
Lo spessore dei muri portanti non può essere inferiore ai seguenti valori:
– muratura in elementi resistenti artificiali pieni 150 mm
– muratura in elementi resistenti artificiali semipieni 200 mm
– muratura in elementi resistenti artificiali forati 240 mm
– muratura di pietra squadrata 240 mm
– muratura di pietra listata 400 mm
– muratura di pietra non squadrata 500 mm

I fenomeni del secondo ordine possono essere controllati mediante la snellezza convenzionale della parete, definita dal rapporto:
λ = h0 / t      [4.5.1]

dove h0 è la lunghezza libera di inflessione della parete valutata in base alle condizioni di vincolo ai bordi espresse dalla [4.5.5] e t è lo spessore della parete.

Il valore della snellezza λ non deve risultare superiore a 20.

Costruzioni in zona sismica   (Art. 7.8.1.4.)
La geometria delle pareti resistenti al sisma, deve rispettare i requisiti indicati nella Tab. 7.8.I, in cui
-t indica lo spessore della parete al netto dell’intonaco,
-h0 l’altezza di libera inflessione della parete come definito al § 4.5.6.2,
-h’ l’altezza massima delle aperture adiacenti alla parete,
-l la lunghezza della parete.
Il Prodotto LATERFONOMUR presenta:
-percentuale di foratura minore del 45%; quindi si tratta di un elemento semipieno
- resistenza caratteristica a compressione nella direzione dei fori > 5N/mm2
-resistenza caratteristica a compressione nella direzione normale ai fori, nel piano della murature > 1,5 N/mm2

In definitiva, rispettando le caratteristiche di snellezza richieste dalle Norme Tecniche, una muratura in zona a bassa sismicità può avere spessore cm 20.
Restano salve tutte le verifiche imposte dalle Norme Tecniche in base ai carichi, eccentricità, ecc..